La balena

Tempo fa stavano iniziando le riprese di un dvd nell’isola, così suggerii di fare un intervista al compianto Don Pino. Personaggio isolano, poeta, titolare di uno dei bar più famosi dell’isola. Accettando la proposta, accompagnai la troupe al bar. Lui era al suo posto e come solito, vista la telecamera, aspettava che gli presentassi il regista. Don Pino accettò e l’intervista fu memorabile, recitò solo la sua poesia su Colombo, una balena che ogni anno veniva a trovarlo…

Alla fine dell’inverno, anticipando un pò la primavera, sono i primi animali che arrivano a Lampedusa, le balene. balenaLa Balaenoptera physalus è il cetaceo secondo più grande al mondo, è enorme. Per riconoscerla da altre specie di balene, si deve osservare la pigmentazione diversa della testa: sul lato destro, il labbro inferiore, la cavità orale e alcuni dei fanoni sono bianchi, mentre il lato sinistro è grigio uniforme

La sua presenza a Lampedusa è documentata storicamente e oralmente. Si racconta infatti che attorno alla seconda guerra, il mare portò a riva un grosso esemplare morto di balena, a Cala Pisana. Per i Lampedusani fu una manna dal cielo e di esso non si buttò via nulla, furono fatte scarpe e olio per le lampade oltre che cibo.

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Giusto per dare un pò di numeri, è lunga fino a 26 mt, un palazzo di quasi 9 piani, il peso da 30 a 80 tonnellate. Ma che cosa viene a fare in quest’isola, perchè sempre nello stesso periodo?

Ad un certo punto dell’inverno verso la fine, non c’è mai una data precisa, ma quasi sempre dopo le prime tempeste da levante, fa la sua comparsa un microscopico esserino, dal nome impronunciabile l’Nyctiphanes couchii, questo piccolissimo gamberetto arriva in quantità industriali e così la nostra amica balena che nè è ghiotta, arriva anche lei per cibarsene. I gruppi di balene che si avvistano a Lampedusa sono vari, a volte più di una decina, anche con piccoli al seguito. La specie è in pericolo così come si può vedere nella scheda di classificazione di wikipedia riportata sotto a margine dell’articolo.

Molti gli studi fatti e gli studiosi che se ne occupano. Recentemente l’istituto Thethis del prof. Notarbartolo ha scoperto, tramite tag satellitari, che queste balene compiono delle migrazioni sud-nord, come le cugine degli oceani. Per cui in inverno al sud del mediterraneo e d’estate al nord nell’alto Tirreno, ma per noi va bene così, l’importante è che il nostro amico Colombo torni ogni anno ad annunciarci la primavera.

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