Articoli sugli uccelli migratori di Lampedusa foto e info

Schede uccelli migratori di Lampedusa

Nel grande libro della natura, c’è un piccolo uccello chiamato Limosa lapponica, Pittima minore in italiano, che così a guardarlo nessuno oserebbe immaginare di cosa sia in grado di fare. Eppure, così come il brutto anatroccolo della famosa favola, la Pittima è una vera campionessa. Giá il nome scientfico, attribuitogli da Carl Nilsson Linnaeus nel 1758, è intuitivamente speciale, Limosa=limo, che sta in ambienti limosi, e lapponica che proviene dalla Lapponia, una vasta regione dell’estremo nord europa, famoso ai piú per Babbo Natale.

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Appartiene alla famiglia delle Scolopacidae, gruppo di uccelli che vivono in ambienti acquatici. Ha zampe lunghe e ali appuntite, ama volare in compagnia, gregario, in grandi stormi. Fin qui, direte voi niente di particolare, un altro normalissimo uccello. Ma qual’è il suo segreto?

11680 chilometri! Questi sono i chilometri che questo piccolo uccello al massimo di 42 cm è in grado di percorrere, dall’Alaska alla Nuova Zelanda (vedi mappa), senza sosta e senza rifornimenti.

Una vera primatista, vola senza sosta per l’intero oceano pacifico, da nord a sud! Ha una vastissima zona di distribuzione e da noi a Lampedusa è di passaggio (strano visto il grando volo che può fare) in autunno e in primavera ed infatti Stefano Greco l’ha fotografata e le relative foto potete vederle qui. Il video in basso a destra è tratto da youtube ed è di viscontessina.

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Il gruccione

(Merops apiaster Linnaeus, 1758) è un uccello dall’aspetto tropicale, con i colori dell’arcobaleno, appartenente alla famiglia Meropidae.

Si nutre di insetti, soprattutto api (imenotteri), da qui il nome scientifico, (ma anche libellule, cicale e coleotteri) che cattura in aria. Ha l’abitudine di sbattere l’insetto su una superficie dura prima di mangiarlo.

I gruccioni sono socievoli, fanno il nido in colonie in banchi di sabbia, preferibilmente lungo gli argini dei fiumi, di solito all’inizio di maggio. Scavano un cunicolo lungo anche 3-5 metri in fondo al quale depongono 5-8 uova sferiche.Una sola covata all’anno all’inizio di giugno.

Sia il maschio che la femmina si prendono cura delle uova che vengono covate per circa 20 giorni.

In Italia le colonie di Gruccione sono concentrate specialmente lungo la pianura padana.

Da noi sono di passaggio, come tutti, in primavera e all’inizio dell’autunno. A Lampedusa non cercano hotel, ma solo un pò di ristoro prima di affrontare il mare del canale di sicilia e giungere fino alla terra ferma.

Si ritrovano in stormi formati anche da molti esemplari, un pò in tutta l’isola, a volte si posano anche lungo le linee di corrente elettrica o lungo la recinzione dell’aeroporto di Lampedusa. Il loro canto è inconfondibile e spesso udibile a grande distanza (ascoltalo-sopra), ma lo spettacolo di questi uccelli sono i loro colori e per questo sono anche chiamati uccelli arcobaleno. Il loro viaggio è lungo, dall’Europa, scendono giù fino all’africa subsahariana alla fine dell’estate per poi ritornare da noi in primavera. Le foto del Gruccione di Lampedusa fatte da Stefano Greco puoi vederle qui.

Bellissimo è il documentario di Marco Paolo Pavese pubblicato su youtube e visibile qui. Le ali dell’Arcobaleno. In basso a destra anche una scheda modificata di classificazione del Gruccione tratta da wikipedia con lo stato di conservazione della specie, che come si vede non è minacciato